
Quella che vedete qui sotto sopra è la copertina di un magazine che è un po’ come se fosse figlio mio.
È raro che io parli del mio lavoro – quanti di voi sanno effettivamente che lavoro faccio? – ma stavolta faccio un’eccezione.
Perché in questo robo non ci ho messo solo più o meno un paio di mesi della mia vita (specialmente le ultime tre settimane), ma ci ho buttato dentro anche idee, voglia di fare qualcosa di diverso e “di bello”, persino il nome.
E se nel colophon il mio nome lo leggerete solo sotto “Hanno collaborato”, perché in Italia se non sei giornalista tesserato non sei nessuno, io so di aver fatto molto ma molto MA MOLTO di più di quanto non esca fuori da quel titoletto.
E sì, ancora non ci siamo: sono un cacaspilli perfezionista, e per me questo magazine deve essere ancora più lifestyle, ancora più pieno di foto fighe ed esclusive, ancora più ricco di contenuti che ti facciano dire “Su una rivista di auto?”.
Però è un bel magazine, e metto da parte il cacaspillismo perfezionista e me lo coccolo un po’.
È importante anche perché è uno di quei rari casi in cui il web – sì, I Ragazzi Del Web™ – trasbordano sulla carta. E probabilmente è anche l’unico caso (quanto meno a me conosciuto) in cui la famosa “integrazione carta e web” va in direzione opposta al solito, parte dal web e arriva sulla carta, e non il contrario, in quella direzione comune che sa quasi di cartacei colonizzatori.
E insomma, domani se volete farmi un regalo andate in edicola e comprate Panorama. Extraurban – sì chiama così: non è un nome bellissimo? – lo trovate in allegato. Gratis.
